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Storia e cultura

IL CASTELLO DI CUVIO

LE PERGAMENE MEDIEVALI CHE LO CITANO di GIORGIO RONCARI



Molti dei nei nostri paesi, in epoca medioevale, possedevano un castello o torrione, qualcuno citato nelle pergamene dell’epoca e che presenta ancora qualche rudere, altri ricordati ancor oggi dalla toponomastica locale sia nello stradario che nella tradizione orale anche Cuvio aveva il suo e lo sappiamo perché viene citato più volte in p
ergamene medioevali del XII secolo. 

‘IGNOTI MILITI’ – LA GRANDE GUERRA VISSUTA IN VALCUVIA

Una rievocazione di Giorgio Roncari



In occasione del centenario dell’erezione del monumento Milite Ignoto, Giorgio Roncari fa una rievocazione di come venne vissuta la Grande Guerra in Valcuvia, dall’inaugurazione della Tranvia alla costruzione della Linea Cadorna, dalla Belle Époque, al dramma dell’inutile strage come la definì Benedetto XV, all'elevazione dei monumenti ai caduti.

Quella fonte afrodisiaca de l’Avucatt

storia incredibile ma vera raccontata da Giorgio Roncari

Questa è la più inverosimile storia che potesse capitare ad un paese in qualsiasi latitudine, una vicenda divertente successa agli albori del terzo millennio che, se non fosse vera, difficilmente si sarebbe trovata una mente capace di partorirla. E' la storia del 'Funtanin du l'Aucat' di Cuvio, una fonte naturale che sgorga tra le radici di un vecchio faggio sulla strada per Cabiaglio, salita alle cronache come miracolosa che ha fatto parlare TV, radio, mass media, e scrivere fiumi di parole su testate locali e nazionali

LUDOVICO CAVALERI ‘PICTOR EXIMIO’ MORTO IN CUVIO IL 31 DICEMBRE 1941

Pagine ritrovate da Giorgio Roncari

L’ultimo giorno dell’anno 1941, a Cuvio in una delle case che si affacciano in piazza IV Novembre, morì di polmonite Ludovico Cavaleri, un anziano milanese che, allo scoppio della guerra, assieme a moglie e famiglia, aveva preferito lasciare la città dove più critica era la situazione, per trovare rifugio in zone di campagna meno a rischio come la nostra dove, pure, era più possibile trovare cibo. L’episodio di per sé, oggi non dice nulla e già allora passò inosservato perché quasi nessuno conosceva questo vecchio e quei pochi che ora potrebbero ricordare sono anch’essi scomparsi. Era però un rinomato pittore le cui biografie davano morto a Cento.  Noi, dietro suggerimento della signora Laura Fugazza, abbiamo solo voluto ripristinare la verità, rimettendo a posto un piccolo tassello di storia.

VAI COL LISCIO: QUANDO A CUVIO ARRIVARONO I CASADEI

di Giorgio Roncari

Erano gli anni Settanta e l’Orchestra Spettacolo Casadei era nel massimo splendore; era riuscita a riportate in auge il ballo liscio dopo la sbornia beat e shake degli anni Sessanta. Con i suoi valzer, le sue polke e le sue mazurche romagnole era stata capace di fare breccia nel muro della musica pop imperante tanto da venire chiamata al Girofestival, a Sanremo, al Disco per l’Estate e comparire spesso in televisione. Eppure in quel momento magico  in cui l’orchestra era contesa fra le più belle piazze e le grandi citta con cachet proibitivi e inavvicinabili, ci fu chi ebbe l’incredibile idea di portarla a esibirsi a Cuvio, un paesino.

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