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Storia e cultura

CHESCHÌ L’È UL COPPI E CHESTU CHI SUM MI

QUANDO IL COVA RICORDAVA LE SUE ESPERIENZE DI POLIZIOTTO MOTOCICLISTA AL SEGUITO DEL GIRO D'ITALIA E ALTRE CLASSICHE di Giorgio Roncari

Carlo Cova, nativo di Abbiategrasso, arrivò a Cuvio con la famiglia negli anni Sessanta diventando uno di quei personaggi particolari e caratteristici che animano i nostri paesi. Assieme al Bruno Panozzo, fu lo storico bidello delle scuole medie di Canonica. Per trent’anni era stato poliziotto motociclista facendo da scorta a molte corse in bicicletta. Oltre trent’anni fa, per il nostro giornalino oratoriale col quale collaborava saltuariamente, l’indimenticabile ‘Ropp de Bupp’, lo intervistai. Visto che siamo in clima ‘Giro d’Italia’, siamo andati a riprenderla quell’intervista che parla di vecchi campioni e di un ciclismo che non c'è più.

I FRANCOBOLLI DEL CNL DI CUVIO

1945: QUANDO IL MUNICIPIO DI CUVIO STAMPO' FRANCOBOLLI IN ONORE DEI CADUTI DI S. MARTINO di Giorgio Roncari

Nell'ufficio del Sindaco di Cuvio, dall'ottobre 2004, fanno bella mostra dei preziosi francobolli, integri, raffiguranti i Fratelli Bandiera, emessa dal CLN Cuvio nel 1945, con tanto di attestato di autenticità vistato dal perito filatelico Bruno Savarese Oliva, di Genova, così come richiede una rara emissione locale. Si gratta di una cosa talmente insolita da creare parecchia incredulità e curiosità che chiede una soddisfazione, e quindi facciamola un po' di chiarezza attorno a questi rari valori bollati...
 

C’È LA GUERRA, DOMINA LA CENSURA

In occasione del centenario di Caporetto vogliamo parlare della censura postale durante la grande guerra con un artricolo di Giorgio Roncari

Cinque miliardi! A tanto sono state calcolate le cartoline e le missive da e per il fronte, per l’interno e per l’estero che vennero passate alla censura durante la Grande Guerra. Un fenomeno che non trova uguali in nessun’altra delle nazioni belligeranti che, beninteso, usavano lo stesso provvedimento. La posta, anche quella militare, era - ed è - soggetta alle convenzioni dell’UPU [Ufficio Postale Universale], organizzazione internazionale con sede a Berna sorta il 9 ottobre 1874 con l’intento di coordinare in un unico ordinamento il caotico e complesso sistema dei servizi postali adottati nei vari stati. Uno degli articoli basilari riguardava la censura, vietata in tempo di pace, ma attuabile, sebbene disciplinata, durante i conflitti. In Italia la legge militare sulla censura postale fu firmata dal Re il 22 maggio 1915, alla vigilia della dichiarazione di guerra.

IL BASCIALLA: UNA VITA SUL FILO DEL RASOIO

LA STORIA DEL BARBIERE DI CANONICA NARRATA DAL SUO ULTIMO ALLIEVO GIORGIO RONCARI

Giorgio Roncari in occasione dei suoi 50 di barbiere ricorda colui che gli ha insegnato l'arte: Luigi Manfredo Bascialla. "Alcuni lo chiamavano Alfredo, ma per la maggior parte della gente era solamente ‘il Bascialla’, è stato il parrucchiere della Canonica per sessant'anni; il punto di riferimento trico-estetico dei paesi attorno. Noi bambini - e parlo della fine degli anni cinquanta - andavamo da lui solo quando c’era una cerimonia come la cresima, un matrimonio, un battesimo, insomma un anniversario importante che richiedeva un taglio speciale, un lavoro chevezzato. Nella sua bottega c’era il cavallino che era un’attrazione meglio della giostra. Poi, anni dopo diventai suo garzone e cominciò la mia carriera di barbitonsore e ora mi chiamano 'Giorgio Armani de forbice'..."

OTTOBRE 1917: LA RIVOLUZIONE RUSSA

Il Sindaco di Cuvio, Emilio Fano, nella Siberia in fiamme. Ricerca storica di Giorgio Roncari

Nell’ottobre del 1917, in Russia, scoppiò la rivoluzione che stravolse il paese. Davanti alle vittorie dell’Armata Rossa, la primavera dell’anno dopo, alcune nazioni occidentali (USA, Inghilterra, Francia), assieme a Giappone e Cina, inviarono contingenti a sostegno delle truppe bianche filo zariste dell’ammiraglio Alexandre Kolciak attestate nella Siberia. Nell'estate successiva anche l’Italia decise di mandare un piccolo corpo di spedizione agli ordini del Ten. Col. Fassini-Camossi nella certezza di un vantaggio politico al tavolo della pace. Fra gli ufficiali, vi era il Capitano di fanteria, avvocato Emilio Fano, sindaco di Cuvio.

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